29 agosto 2013

Campionamento in accettazione per attributi - 1

Introduzione

Uno dei maggiori campi di applicazione della statistica nel Controllo Qualità è il campionamento in accettazione.
Una società riceve un lotto da un fornitore, lo campiona e in base al risultato delle analisi sul campione lo accetta o lo rifiuta. Alcune compagnie prima di respingere il lotto effettuano ulteriori indagini (altri campionamenti ed analisi).

E’ da sottolineare comunque che lo scopo di un campionamento in accettazione è di determinare come proseguire (accettare o respingere), non di stimare la qualità del lotto. Il campionamento in accettazione descrive una procedura che, se applicata ad una serie di lotti, fornisce un ben determinato rischio di accettazione di lotti con di una determinata qualità.
Il campionamento per accettazione non è un tentativo di “controllare” la qualità: quest’ultimo è lo scopo delle carte di controllo.
Un piano di campionamento in accettazione serve solamente ad accettare o rifiutare dei lotti. Se i lotti hanno tutti la stessa qualità, il piano ne accetterà alcuni e ne scarterà altri, e i lotti accettati non saranno migliori di quelli rigettati.


Le conseguenze indirette del campionamento in accettazione sono probabilmente molto più importanti e pesanti rispetto alle conseguenze dirette: un prodotto che viene respinto con una alta frequenza avrà come conseguenza una delle due azioni seguenti:
  1. il produttore prende immediatamente provvedimenti agendo sul ciclo produttivo in modo da limitare i difetti ed aumentare la qualità dei lotti
  2. il cliente comincia a cercare un’altra fonte, un nuovo fornitore per il prodotto che gli garantisca una qualità superiore.

In molti casi, il cliente interagisce col produttore e lo aiuta a capire e a risolvere i problemi di qualità. In questo modo il campionamento per accettazione indirettamente agisce nel migliorare la qualità del prodotto stesso.

Il campionamento in accettazione può essere utilizzato anche durante il processo produttivo e ciò ha sicuramente effetti benefici sulla qualità della produzione. Lasciare solo i controlli alla fine della produzione non sempre è la migliore scelta, sia a causa del carattere ripetitivo e monotono di tali controlli sia perché una buona percentuale di materiale difettoso può proseguire. Inoltre non si instaura nella mente dei lavoratori del concetto di controllo della qualità durante la produzione portando ad un numero maggiore di rilavorazione e di scarti. La regola deve essere: “Fallo bene la prima volta”.

Il campionamento in accettazione è utilizzato:
  • Quando il costo dell’ispezione (campionamento e test) è alto e la perdita derivante dal passare unità non conformi è bassa. In questi casi potrebbe anche essere che il miglior piano di campionamento è “non campionare”!
  • Quando ispezionare il 100% delle unità è estremamente faticoso e costoso. In questo caso un piano di campionamento attentamente scelto può dare migliori risultati. Da notare che 100% di ispezioni non significa 100% di qualità perfetta e la percentuale di unità difettose passate può essere più alta che sotto un piano di campionamento scientificamente studiato
  • Quando l’ispezione è distruttiva.

Per ora tratteremo del campionamento in accettazione “per attributi” che classifica l’unità come difettosa/non difettosa.
Il campionamento in accettazione può avvenire anche “per variabili” dove vengono misurate delle quantità.

Inoltre il campionamento in accettazione può richiedere solo un campione può essere doppio o sequenziale se si vuole proseguire nel campionamento nel caso in cui i test del primo campione non siano sufficienti per decidere l’accettazione o il rifiuto del lotto.

Riferimenti:

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